Interviste/Lodigiano/Storie

Eccellenze lodigiane: Anna Josè

Anna josè buttafava 10

Tre saloni di bellezza nel lodigiano, un istinto imprenditoriale non comune, Anna Josè non ha certo bisogno di presentazioni: il buon nome se l’è fatto sul campo attraverso la qualità del lavoro e l’eccellenza del suo operato, all’avanguardia sotto molti punti di vista.
Negli anni, è stata capace di portare nella piccola imprenditoria locale la mentalità dinamica delle multinazionali e modelli di lavoro straordinariamente innovativi (si pensi al progetto “Stiro Amico” e al baby parking gratuito per collaboratrici e clienti).
Ho iniziato a lavorare quando avevo 13 anni, in Via Bettoni a Casalpusterlengo – ci racconta quando la incontriamo – e dopo 5 anni mi sono spostata a Milano, nel salone di Elizabeth Arden. Lì per la prima volta sono entrata in contatto con una realtà strutturata, frequentata dal bel mondo milanese, ed ho avuto l’opportunità di imparare davvero molto. Quando il salone ha chiuso ho deciso di avvicinarmi a casa, e dopo una breve esperienza a Lodi ho deciso per il grande passo: mi sono messa in proprio. Un negozietto di 30 mq a Codogno, una ragazza che mi aiutava, e la scoperta di essere incinta il giorno stesso dell’apertura nonostante avessi avuto una diagnosi di sterilità pochi mesi prima: è stato un momento cruciale della mia vita, che ho affrontato bene grazie al supporto di tutta la famiglia.
Da allora sono passati 35 anni, ora i negozi sono tre, i clienti affezionati, e quando le chiediamo quali sono i suoi luoghi del cuore, Anna risponde: “Professionalmente Codogno mi ha dato molto: è stata la gente di Codogno a darmi l’opportunità di crescere. Ma i luoghi del cuore sono legati all’infanzia e alla giovinezza, quindi è a Casale che riconduco le mie radici affettive: la Vedova, che è il simbolo di tutto, il cuore muto e pulsante della città, al quale mi piacerebbe fosse donata per un giorno la parola: chissà cosa racconterebbe! Palazzo Lampugnani, dove ho fatto le scuole, e poi San Rocco, dove sono nata e ho voluto sposarmi, nella stessa chiesa in cui mia nonna andava a recitare il rosario.

Anna, quali sono le persone che meritano un tuo ricordo speciale?
Le clienti che hanno creduto in me da subito e mi hanno sostenuto per tutti questi anni. E poi Carla Scalzotto, una donna che si spendeva molto per gli altri e mi è stata di grande esempio. Era donna di grande cultura, e una volta venne da me disperata per aver trovato per strada dei libri gettati via da qualcuno. Li aveva raccolti e portati con sé salvandoli dal macero, ed è proprio in suo onore che ogni anno organizziamo la manifestazione ‘Un libro per amore’, in cui vendiamo libri usati a 1 o 2 Euro e il cui ricavato va alla Cooperativa Amicizia di Casale e Codogno.”

Sei una donna molto attiva e impegnata sul piano sociale. Perché lo fai?
Prima di tutto perché mio padre era un grande patriota: come tutte le persone che hanno avuto paura di perdere la propria patria e hanno lottato per tenersela stretta, ha saputo infondermi il bisogno di fare e la voglia di farlo insieme agli altri per costruire una realtà migliore tutti insieme.
Personalmente sono quindi cresciuta con la voglia di vivere in relazione con gli altri, anche perché credo fermamente nella connessione tra le persone e nell’effetto che ogni singolo gesto può produrre sulla collettività. Sono affascinata e nello stesso tempo impaurita da quello che l’uomo sa e può fare: dentro di me spero sempre che il bello prevalga e che le meraviglie di cui siamo sempre stati capaci riescano ad avere la meglio.

E per il nostro territorio invece cosa ti auguri?
Al lodigiano auguro quello che auguro a tutto il paese: di riuscire ad uscire da questo brutto momento storico, economico e politico. Di riuscire a produrre e trovare figure di riferimento che riescano a riportare lo spirito di servizio in cima ai propri valori, il bene comune al di sopra degli interessi privati: è di questo che abbiamo un gran bisogno per salvarci dalla fase critica che stiamo vivendo. Nonostante l’impegno e la devozione al lavoro, la mia generazione si sente responsabile per non essere riuscita a lasciare ai nostri figli un mondo migliore di questo. In fondo è un fallimento un po’ per tutti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...