Lodigiano/Luoghi/Storie

Ricordi di Casalpusterlengo: il racconto collettivo su Facebook

casalpusterlengo 2

In questo blog da mesi si racconta il lodigiano, le sue storie, le sue eccellenze e – soprattutto – le sue memorie. La volontà delle O.F. Dubbini di contribuire a conservare anche in rete parte di un patrimonio che altrimenti andrebbe perduto, si è rafforzata qualche giorno fa grazie a qualcosa che è accaduta su Facebook.
In rete sta impazzando la moda di gruppi dedicati ai ricordi della propria città, ed è nato anche quello dedicato a Casalpusterlengo. L’esplosione di questo fenomeno ha sortito moltissimi effetti positivi: la creazione di un flusso di memoria comune, la raccolta di un patrimonio preziosissimo, molte nuove iniziative. C’è chi (Susanna Mirotti) ha proposto di raccogliere tutto in un libro (e sta già lavorando per farlo), chi invece (Emma Scolari) ha lanciato l’idea di una cena  nelle vie centrali del paese (QUI l’evento) dove festeggiare con la convivialità questo senso di appartenenza.
Sì, perché deve essere stato il bisogno di ritrovare le proprie radici e di sentirsi parte di qualcosa di vero e profondo che ha generato l’entusiasmo prorompente con cui ognuno ha dato il suo piccolo contributo al puzzle della memoria comune. Tutte le differenze che esistono tra persone lontane tra loro per formazione, aspirazioni, idee, passioni, vengono per qualche momento cancellate dalla consapevolezza di arrivare tutti da uno stesso luogo: geografico, linguistico, culturale.

Casalpusterlengo 21
Un esempio emblematico di creazione collettiva, di “user generated content” che, in questo caso, ha un grande valore affettivo e un discreto potere unificatore: se ben incanalato, potrebbe dar vita a momenti di condivisione che verranno ricordati.
Molti gli aneddoti: Patty Pravo che cantò a Casalpusterlengo per il Cantagiro, Mino Reitano ricoverato nel nostro ospedale, la nevicata del 1985 che bloccò la viabilità per tre giorni, la pubblicità in cui Gene Gnocchi dava appuntamento qui, le proiezioni cinematografiche all’oratorio, le pistole giocattolo caricate a granturco, i professori che hanno formato intere generazioni di casalini, la levatrice (S.ra Riboni), i negozi storici ormai scomparsi, i personaggi mitologici (la Signora dei Diamanti, il Bano, il signor Mentu, Adriano, Angela la Cavrina), le feste popolari, il Ciao Raduno e la Tutti in Bici, i luoghi di “perdizione” dei giovani (il parco delle Molazze, il Ponte Rosso,Il Dollaro).
Grazie a tutti quelli che si daranno da fare perché questo momento che molti paesi del lodigiano (e non solo) stanno vivendo.

Vi ricordiamo l’iniziativa per pubblicare i vostri ricordi lodigiani su “Il Memoriale”: cliccate QUI.
Se qualcuna delle persone citate nel testo o nelle foto di questo articolo volesse, per motivi di privacy, essere rimosso, scriva a: il memoriale@gmail.com

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