Interviste/Lodigiano/Storie

Le sculture di Ottorino Buttarelli e la tutela della memoria

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Ottorino Buttarelli è un artista, e una uomo che vive a stretto contatto con la cultura.
Appassionato d’arte fin da ragazzo, si è sempre battuto per la conservazione del patrimonio locale, spesso denunciando l’atteggiamento irresponsabile delle amministrazioni pubbliche incapaci di garantirne la tutela.
Durante tutta la sua carriera di insegnante e Preside ha coltivato la passione collaterale per la scultura e, dopo la pensione, ha avuto modo di dedicarsi a tempo pieno alla pittura e alla lavorazione della materia, prediligendo marmo e terracotta e contribuendo ad arricchire il Lodigiano di molte sue opere.
Nel suo laboratorio nascono incessantemente creazioni, alcune delle quali date alla luce in nome della conservazione della memoria e del recupero della storia locale.
Pensiamo, ad esempio, al pannello rievocativo posizionato all’ingresso del Palazzo Comunale di Brembio, in ricordo dell’antico oratorio del Monasterolo, oggi ridotto a rudere, ma pensiamo anche al lavoro svolto a Corte Sant’Andrea, dove ha ripristinato antiche lapidi cimiteriali che altrimenti sarebbero andate perdute.
A Corte Sant’Andrea – un altro luogo dove si sta provvedendo solo ora, con un restauro della chiesa e della canonica, a riparare i notevoli danni dell’incuria passata – Ottorino Buttarelli ha anche donato la statua del “Christus hospitator” (simbolo di accoglienza, in riferimento al Transitum Padi e ai pellegrini della Francigena) e le 14 stazioni della Via Crucis, una Via Dolorosa permanente che si snoda tra le strade del Borgo e dove, ogni anno, si svolge una delle processioni più suggestive del lodigiano tra candele, preghiere, croci e falò.
Impossibile non citare il monumento posizionato nella piazzetta di Via Cavour a Casalpusterlengo dedicato all’aviatore casalino Francesco Agello, autore del primato mondiale di velocità su idrovolanti del 1934, tuttora insuperato.
La storia più affascinante è quella però della Madonna del Viaggio, una copia della Madonna dei Cappuccini che era stata posizionata all’uscita di Casalpusterlengo, dove sorgeva l’ex albergo San Marco sulla Via Rivadersa (oggi Felice Cavallotti) come buon auspicio per i viaggiatori che se ne andavano dal paese sulla strada per Milano. Nel 1971 questa statua venne danneggiata da un ubriaco, che la fece cadere in mille pezzi. Ottorino Buttarelli nel 2012 ottenne il permesso di ricostruirla partendo da quel che ne era rimasto e da allora la statua è “in viaggio” (prima nella Chiesa di San Bernardino e ora al Santuario dei Cappuccini) in attesa di tornare nella nicchia dell’edificio dove fu danneggiata più di quarant’anni fa.

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